martes, 31 de mayo de 2011

Elezioni Amministrative in Italia

Dopo tantissimo tempo (io ho altro da fare, che cazzeggiare) mi è stato richiesto esplicitamente di aggiungere un'articolo sul mio blog a riguardo delle elezioni italiane.

Premetto che io non ho votato essendo iscritto all'AIRE (Ass. Italiani all'Estero) in compenso mi è stata recapitata dall'ambasciata italiana una busta con tutte le schede dei prossimi referendum (non so perchè). Qua, comunque, vorrei spiegare che non arriverà mai il mio voto in Italia, difatti l'incaricato che doveva venire oggi (30-05-2011) a recuperare il mio voto, ha avuto qualche impedimento importantissimo. Io mi sento di giustificarlo appieno, poichè si tratta di impegni improrogabili, del tipo: "ha trovato una da fottersi", "doveva andare al mare", "non posso perdere tempo con 'ste cazzate". Tutta roba avvallata anche nel cosiddetto "Belpaese" da parte dell'attuale capo di governo e dell'attuale ministro degli esteri Frattini.

Ma passiamo alle elezioni amministrative che io ho seguito per spirito di curiosa morbosità.

Ho letto anche le testate giornalistiche di tutti i tipi e colori, per vedere se analizzavano (almeno uno) la questione principale.

Non è che mi aspettassi un molto, sinceramente, ma nemmeno uno ha lanciato un'articolo, un pezzo di blog, quant'altro per sottolineare quello che è successo.

Il risultato (vittoria netta per gli esponenti contrari al governo attuale) è stato spiegato e giustificato in differenti modi. Quello che è mancato è stata un'analisi delle percentuali.

Prendiamo il caso eclatante di Pisapia, vincitore a Milano.

Ha vinto sulla Moratti con uno scarto di più o meno 10 punti. Non ho voglia di ritrovare le percentuali esatte e per comodità diremo che Pisapia aveva il 54% e la moratti il 45%.

Non è importante di quanto ha vinto Pisapia, assolutamente.

L'importante è la percentuale della Moratti. Anche se avesse solo il 35% di votanti significherebbe che: degli aventi diritto al voto, ci sono il 35% dei milanesi che adorano una miliardaria coi capelli cotonati che ha creato un figlio rincoglionito dai telefilm di Batman.

Oppure: la percentuale dei ladri, affaristi senza scrupoli, o che hanno pendenze con la legge tanto gravi da non uscirne integri, aumentano la percentuale degli adoratori di Batman. Quanti possono essere? Il 10% in più? (tenete conto che il Berlusconi era capolista)

Facendo una stima reale io ho cercato di sommare i rincoglioniti da Batman con gli affaristi da pena di morte e sicuramente sono molti di più gli affaristi.

Insomma, non mi tornavano i conti, su quel fottutissimo 35% alla Moratti!

Poi, grazie alla grande esperienza formativa di 40 anni in Italia, sono arrivato alla soluzione!!!! Eureka!!!!



Sbadatamente (e parlando dell'Italia è un errore grave), non avevo contato le Teste di Cazzo!!!!!

Con quello si capisce il 35% alla Moratti.



Adesso ve lo ripeto, giusto per ammazzarvi: Quella vecchia puttana secca, ha preso più del 35%.

State attenti, ma non ai musulmani.

Dovete stare attenti alle TESTEDICAZZO!

 M.V.  


sábado, 4 de diciembre de 2010

Una ricetta per vegani

Grazie all'attività di persone che leggo su Facebook, anche lo "Chef Marco" vuole proporre una ricetta per vegani.
"Un'insieme di sapori indimenticabili, a contatto con la natura e che lascerà di stucco i vostri commensali e vi ripagherà della fatica e del costo della preparazione"
Sfrattagliata lardellata con strutto al sapore di mare.
Ingredienti per 8-10 persone:
Suino 1
5 Scamponi vivi
500 gr di vongole
500 gr di cozze
Acqua q.b.
Sale circa 300 gr
Preparazione:
Recatevi da un vicino contadino o allevatore di suini. Acquistate una capo e fatevelo appendere ad un ramo tramite una robusta corda agli arti inferiori, in modo che rimanga a testa in giù una decina di minuti.
Fatto questo, dovreste sentire l'animale che produce un suono tipo "Oink Oink". Bene, è il momento di gettare i 300 gr di sale sugli occhi aperti del maiale. Non appena fatto questo, dovreste sentire il suono precedentemente prodotto, aumentare. A questo punto posizionate con calma (il suono, vedrete non accennerà a diminuire) una capiente bacinella o un catino, proprio sotto la testa dell'animale e con un coltellaccio sgozzate il suino. Il sangue che fuoriuscirà andrà raccolto dalla bacinella e dovrà essere conservato.
Quando gli spasmi della bestia morente stanno quasi per cessare e quindi si potrà operare in sicurezza, piantate con forza il coltello, precedentemente usato, all'altezza del pube dell'animale e con un violento strattone verso il basso, squarciatelo fino al collo.
Estraete le viscere calde e ancora frementi dal maiale e aggiungetele nella bacinella col sangue. Lì marineranno in attesa della preparazione degli altri ingredienti.
Ricavate il grasso e la pancetta dal maiale, ormai morto, che serviranno a "lardellare" e "struttare" gli ingredienti di qui a poco.
Tornati a casa, preparate una pentola con un pò di acqua, ne basteranno anche solo due dita. Introducete le vongole e le cozze e incominciate a riscaldare a fuoco vivo coprendo con un coperchio. Purtroppo, molti commettono l'errore di usare dell'olio di oliva ma è profondamente sbagliato poichè a nessuno piace l'idea di piccole e povere olive stritolate in una macina di pietra. Alcuni nel preparare le vongole e le cozze, aggiungono anche del prezzemolo. Bisogna dirlo con forza che è una crudeltà inutile sterminare piantagioni di prezzemolo, con l'acqua bollente le vongole e le cozze muoiono comunque.
Una volta che le vongole e le cozze si saranno aperte completamente, significa che sono finalmente morte dopo un'atroce agonia. I bivalvi non aperti erano già morti e nessuno sa come, ma c'è la possibilità che anche loro non se la siano passata bene e quindi conservateli comunque.
Arrivati a questo punto avvolgiamo le frattaglie, senza tamponarle dal sangue, con striscioline di pancetta che però non devono coprire del tutto gli organi estratti dal suino, in modo che si possano riconoscere il fegato, i rognoni, etc.
Disponiamo le frattaglie lardellate in un piatto di portata che adorneremo, sul bordo, con le vongole e cozze preparate prima, con il loro guscio.
In un ampio tegame facciamo sciogliere ed arroventare il grasso di porco che abbiamo conservato fino ad adesso. Una volta rovente disponiamo gli scamponi, ancora vivi,  sopra le frataglie allardellate e portiamo in tavola.
Aspettiamo di avere l'attenzione dei nostri graditissimi ospiti, versiamo il grasso bollente sopra gli scamponi vivi in maniera che si accartoccino negli ultimi momenti della loro vita. Il grasso disciolto si andrà a mischiare con il sangue in cui marinavano le frattaglie dando vita ad un'incredibile disegno di rivoli rossi-rosati.
Per arricchire il piatto, che comunque non è commestibile neanche per Hannibal the cannibal, si può dare un poderoso calcio in culo al gatto di casa, se ne avete uno, che sarà stato richiamato dall'odore del grasso sciolto.
Mentre col cellulare ordinate una pizza a domicilio con spek e gamberi, consegnate, prima di mandarli a fare in culo, la stampa di questa ricetta a tutti gli invitati. Perchè diciamolo: hanno davvero rotto il cazzo!
M.V.


martes, 30 de noviembre de 2010

Il caso Ruby

Con clamoroso ritardo ed in barba ai più quotati media, voglio dire la mia a proposito della questione spinosa Ruby-Berlusconi.
Onestamente non so a che livello sia stata trattata la cosa dai media italiani, ma io, come italiano residente all'estero, ne ho saputo qualcosa.
So anche della battuta del primo ministro che è meglio guardare belle ragazze che essere gay.
Ho anche visto il video in discoteca di questa Karima, in arte Ruby, mentre veniva annusata da palestrati con la museruola da pitbull, mentre un'altra signorina(non so se maggiorenne, ma mi ha detto che lo era e quindi non sono responsabile) simulava un rapporto completo anche se sprovvista di strap-on.
Immagino che tutto questo possa provocare confusione, soprattutto lo strap-on. In realtà è semplicemente un cazzo di gomma fissato con delle cinghie alla vita ed all'inguine della presunta lesbica e/o bisex che lo utilizza per fottersi a mo' di uomo la zoccola di turno.
lo spiego per i poco informati di turno.
Comunque, visto che si parla del Presidente del Consiglio, voglio mantenere una linea più che diplomatica.
Se un vecchio bavoso, anche se miliardario, adotta come scusa il fatto che la puttanella abbia detto di essere maggiorenne, non può reggere, perchè la legge: "non ammette ignoranza". Questo bisognerebbe dirlo all'avvocato Ghedini che si ammazza tentando difese che non sarebbero prese sul serio in un qualsiasi tribunale del' "ex Congo Belga". L'altra difesa è che uno in casa sua fa quello che vuole. Ottimo, non aspettavo altro, io.
Se si potesse adottare questi tipi di difesa otteniamo che: Pacciani (condannato come mostro di Firenze) in casa, stuprando le figlie, cercava solo di risolvere un problema di serenità familiare e comunque in casa sua può fare un pò quello che gli pare.
Le associazioni di pedofili a cui piace dilaniare parti intime di bimbe e bimbi, potrebbero dichiararsi innocenti. Basta dire che la bambinetta di turno aveva dichiarato di essere maggiorenne. Alla fine è la parola di uno contro un'altro e se la bambinetta è extracomunitaria sapete già chi ha ragione.
Insomma, siamo seri, questi extracomunitari, specie se negri, sono abituati alla sodomia violenta fin da piccoli.
Inoltre c'è sempre la Chiesa che ti appoggia. Non è stato Gesù a dire: "che i bambini vengano a me"? Poi anche se loro non vengono, l'importante è che facciano finta bene.
Io non so chi ha ragione, ma seguo con interesse gli sviluppi. Intanto affilo il machete perchè quella troia della mia compagna è in bagno che si sta lavando, spero adesso di beccare su internet qualche buona notizia, così la metto al suo posto una volta per tutte, tanto in casa mia faccio un pò come cazzo mi pare. Ah, dimenticavo: lo vogliono tutti gli italiani.
P.S.: io non so per quanto mi lasceranno scrivere su questo cazzo di blogspot. Comunque se vi è parso esagerato, volgare e da stronzi questo post, non sprecate tempo a inveire. Il prossimo sarà sicuramente peggio. Buona Giornata

M.V.

viernes, 10 de septiembre de 2010

Il Veganismo

Sono stato sollecitato a continuare a scrivere da una persona, e precisamente da una donna (che vale doppio). Il suo nome è Gianna Fausti, così qualcuno sa a chi dare la colpa ed ella stessa imparerà ad assumersi le sue responsabilità.


In aggiunta, poi, mi sono chiesto: "ma davvero posso rompere i coglioni, fosse anche ad una persona?". Mi sono risposto che può essere e, quindi, almeno per questa volta, continuo.

Il Veganismo, titolo di questo post, rappresenta l'ideologia che per ragioni religiosi, ideologiche o di dieta, si prefigge l'obbiettivo di non mangiare nulla che abbia origine animale. Con nulla di origine animale, si intende anche qualcosa come il latte o i formaggi fatti col latte.

Diciamo qualsiasi cosa che possa avere dentro di se una "parte" di vivo. Sul: "qualcosa di vivo", ci ritorneremo più volte e soprattutto alla fine.

Detto questo, non capisco perchè sterminino delle intere coltivazioni, come se la lattuga fosse meno viva o più stronza di un bovino.

Anche la Soia, la maledettissima soia, che sempre appare nei ricettari vegani, l'unica merito che ha è di non sapere di un beato cazzo. Credo sia per questo che i vegani la adorano e ci fanno l'olio, il latte, le BISTECCHE!!!

La regola di rispettare le opinioni altrui è sacrosanta, ma dire che dalla soia puoi tirare fuori le bistecche.... Ma nemmeno in Star Trek si sono spinti così lontano. Lo scrivo qui: PER LE BISTECCHE E' OBBLIGATORIA LA CARNE. Il latte, scaturisce solo da un animale provvisto di tette e la soia non le ha. Sull'olio, invece, non saprei obbiettare in maniera costruttiva, ma dato che le olive sono un vegetale migliore della soia: non ci rompete i coglioni. Questo è quello che posso dire.

Se devi rispettare il concetto di vita, non devi mangiare più niente, perchè bene o male, si tratta sempre di ammazzare qualcuno, o qualcosa. Poi, il concetto estremo che dentro qualcosa (per chi è vegano per ideologia) può teoricamente esserci la vita e quindi non si può utilizzare.... non posso dire nulla perchè vanno rispettate tutte le ideologie.

Un consiglio, però: se vi capita di conoscere una donna vegana convinta, mandatela a cagare. Non ingoia.

Scusate il post di fretta, ma ho la carne sul barbeque.

miércoles, 1 de septiembre de 2010

L'orologio

Il titolo è bello: "L'orologio". Sembra uno di quei thriller dove tutto è appeso ad un filo, ad un secondo in più o in meno.


Infatti è più o meno così nella vita quotidiana (basta timbrare il cartellino in ritardo per scoprirlo, per chi ha il culo di avere ancora un lavoro) che conoscevo e comunque ricordo ancora. Ma non è per parlare del tempo che se ne va...quello non fotte a nessuno, e nessuno se ne rende conto, a parte, poi, dirlo per fare il pensatore profondo: "bisogna vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e ogni giorno fare qualcosa come se si vivesse 1000 anni". Insomma la filosofia spicciola dei buonisti di facebook, per far credere ai fessi di avere un minimo di sensibilità, tanto per intenderci.

No, questo post è davvero dedicato all'orologio ed ai, ovviamente, folli dediti a questo oggetto, profondamente lesivo (anche se spesso obbligatorio) della vita.

Per farvi entrare in argomento, anche se magari, o sicuramente, ne sapete più di me, vi cito alcuni prezzi di orologi che si trovano in commercio. Non sto facendo pubblicità, ci mancherebbe, quindi non menzionerò la marca o il nome del modello, e se qualcuno è interessato, comunico fin da ora che li ritengo orologi del cazzo, pur se costosissimi. I prezzi che riporterò, invece, credo siano abbastanza affidabili e li ho scovati su internet. Menzione d'onore per l'ultimo orologio che si era anche guadagnato un articolo sui principali periodici italiani di qualche mese fa. A me, non è mai fregato nulla degli orologi, ma la notizia mi aveva particolarmente impressionato. Ma adesso basta ciance ed iniziamo:

1750 euro (credo che il modello lo chiamino "l'ora dei pezzenti")

3440 euro (un submarine "mediobarbon")

5980 euro (nemmeno 6000 euro, un affare!)

7200 euro (Cronografo "goidanè" Serie limitata per la Brianza)

etc...

L'ultimo del quale vi ho accennato, è un orologio che non segna l'ora, sul quadrante ha il simbolo della luna o del sole e ti dice solo se è giorno o notte. Prezzo (da notizia del Corriere della Sera): 350.000 euro.

Quando avevo commentato che è veramente bello poter acquistare a soli 350.000 euro la patente di testa di minchia, sotto forma di un orologio che non serve, un mio ex collega ha avuto il coraggio di affermare che potrebbe servire, se sei in una stanza con le finestre chiuse e non vedi fuori. Io l'ho consolato dicendogli che anche se non aveva i soldi, la patente gliela davo io gratis.

So che ci sono molte persone che sono collezionisti (cosa discutibile, o meno), ma a fronte di queste, ci sono un sacco di persone che fanno caso a che orologio abbia al polso qualcun'altro. Si, perchè bisogna sapere che non è che questi orologi siano più precisi di un orologio giapponese da 30 euro, anzi, sono molto meno esatti. Per questo, l'unica cosa che conta è il costo dell'orologio che diventa uno "status", cioè rappresenterebbe la qualità di una persona e/o il successo che ha ottenuto. Restate qua che poi ci arriviamo allo status di queste persone. Esiste un portale su internet per gli orologi di lusso e se entri nella pagina, trovi anche una linguetta "malati di polso", dove uno si spertica ad elogiare che figura da pappone potresti fare con questo o quel modello.

Detto tutto questo, dato che a me sempre danno dell'estremista, ma invece, pare, che la gente non trovi nulla da ridire in un orologio che manco segna l'ora, ma che costa come un superattico; credo sia il caso di fare alcune considerazioni:

L'orologio, c'è poco da fare, serve a segnare l'orario. Quindi serve a chi deve onorare degli impegni con puntualità. Faccio tranquillamente un esempio a caso: io mi dovevo alzare come uno stronzo a orari indicibili, per un essere umano, perchè per guadagnarmi la pagnotta la maggior parte della mia vita lavorativa, timbravo il famigerato e fottutissimo "cartellino". La versione moderna si chiama "badge" ed è un cartellino elettronico, ma la sostanza è che sempre come uno stronzo ti devi alzare. La pausa pranzo era ad un'ora ben precisa e terminava un'ora dopo. Viene da se che, purtroppo, l'orologio lo dovevo avere e consultare spesso. Io ero un'impiegato qualsiasi, ma al mio fianco c'erano "grandissimi" dirigenti che avevano anche più impegni (non lavoro, chiaro) di me. Il loro tempo era scandito da riunioni, seppur inutili e/o inconcludenti, ma dovevano anche loro presentarsi puntuali per non fare brutta figura. Molti di questi dirigenti sfoggiavano al polso orologi a "partire" dai 3.500 euro.

Molta gente, poveri impiegati come me, li invidiava e me ne rendevo conto da frasi del tipo "ma hai visto che orologio ha?", "Questo deve essere un pezzo grosso, quell'orologio costerà 6000 euro". Io mi trovavo d'accordo soprattutto sulla frase che diceva che doveva essere un pezzo grosso. Di coglione, direi in prima battuta, poi conoscendoli meglio ti accorgevi, il più delle volte, che erano pezzi grossi di merda.

Io credo che la prova migliore, non dico di "successo", per come si intende normalmente nella società malata che ci circonda, ma di benessere generale di una persona, sia rappresentata dal fatto che l'orologio non ce l'hai. Questo significa che non devi rendere conto a nessuno, che non devi metterti orpelli al polso e che soprattutto vivi seguendo le regole della natura e cioè: mangi quando hai fame, ti svegli quando sei riposato e con un pizzico di fortuna in più, fotti quando hai voglia.

Se poi sei ricco e lo puoi fare, sei intelligente. Se sei povero, sei ancora più in gamba. Se rubi orologi di lusso, sei un genio.

Alla prossima.

sábado, 28 de agosto de 2010

Italiani in vacanza.... da me. 4a parte

Tur: "Ma alla fine, ci combina o no?!?!?"


Io: "A questo punto la bellissima, spiega alla madre che escono. Fuori portata dalla "sua famiglia", si avvinghia come un polipo e lo conduce, come in preda ad una frenesia che non può controllare, in un posto tranquillo dove parte il primo trattamento di dialisi allo sfigato dal sangue rosa, trattamento che la professionista porta a termine, ovviamente, con facilità e tempi da record. Questo non fa altro che instillare nel fesso, in modo inconscio, il meccanismo di azione-reazione. In termini più immediati: Soldi=Figa. E' un pò come si fa con le cavie da laboratorio che le educano tramite scariche elettriche."

Tur: "Se è come dici tu, 100 euro sono un pò tanti..."

Io: "No, non ci siamo, non hai capito. Trovato il pollo, si va avanti a spennarlo fino a chè ha le penne. Infatti prendono accordi per vedersi il giorno dopo. Il nostro playboy, ha molti dubbi che lei sarà presente all'appuntamento. Quando si ritrova solo, inizia a pensare che per 2 minuti ha speso 100 euro. Come se avesse noleggiato un'elicottero. Ma il giorno dopo ha la sorpresa che lo convince che è tutto vero. All'appuntamento, lei si presenta con un ritardo di pochi minuti, giusto quello che serve a far tendere il pollo in modo che le penne vengano via più facilmente. Va detto che ci troviamo in un paese dove la puntualità è un concetto semi-teorico, come la meccanica quantistica. Si incomincia ad avere il permesso di parlare di ritardo, quando si superano le 3 ore da un appuntamento. In tutti gli altri casi, si è considerati puntuali. Se una persona, arriva all'orario stabilito, specialmente se è donna, bisogna preoccuparsi. In ogni modo lei arriva e sembra che le sia mancata l'aria. Un'innamorata che neanche nei libri Liala ne hai mai incontrate. Però, dice che ha un problema e deve andare via subito perchè deve andare a lavorare tutto il giorno e la notte per guadagnare abbastanza per l'ospedale, eh si, purtroppo le medicine non sono bastate al piccolo e lo devono ricoverare. Piange, perchè, dice, aver aspettato col cuore palpitante di rivederlo per poter passare tutto il tempo a fare l'amore con lui. Il ragionamento che viene instillato, abilmente, è linearissimo: lei trova subito i soldi, dialisi immediata. Non trova i soldi, pippa solitaria. Adesso ti chiedo: secondo te, cosa succede?"

Tur: "Paga lui."

Io: "Bravo, ma non da i soldi a lei, lei lo riporta dalla finta madre e per tre ragioni: Primo, gli attori devono essere pagati tutti. Secondo, lei guadagna tempo. Terzo, nel pollo si instaura la convinzione che lei non sta prendendo un soldo ed è davvero persa in un amore senza fine."

- A questo punto, si potrebbe pensare che sto minando la vita di questa gente, raccontando i loro segreti per guadagnarsi da vivere. Ricordo che di trucchi ce ne sono un'infinità. E' un pò come imparare un gioco di prestigio dalla Settimana Enigmistica e credere di poter sfidare il prestigiatore David Copperfield.

Io: "Poi prosegue di questo passo per tutta la vacanza. Finita la permanenza, il turista è come l'Italia dopo dieci finanziarie di Tremonti. Ha finito, ed è finito. Qualcuno ha l'impressione di essere fregato, ma riesce a vederci anche il lato positivo e tutto sommato sta abbastanza bene e si porta a casa qualcosa da raccontare al bar."

- Abbandoniamo il turista curioso, per raccontare come me la spiegano i miei amici dominicani tutta questa cosa.

Mentre si sorseggia una birra, mi diverte parecchio parlare e fare domande ai dominicani, perchè si scopre una delle caratteristiche fantastiche di questa gente. Non c'è mai, il desiderio di fare del male, anzi, faticano perchè alla fine tutti si trovino, bene o male, soddisfatti. Chi fa di questa maniera, la sua attività, la commenta così: "aqui nosotros vendemos la fantasia a los turistas". Cioè, vendono il sogno di chi si aspetta esattamente l'incontro fortunato. Tutto sommato è sempre meglio che comprare il sale da Wanna Marchi. Sostengono anche che alla fine uno se ne va contento, e sembra sia proprio così visto l'afflusso continuo. I soldi, spiegano, li recupererà lavorando ed è per questo che si lavora. Come filosofia non è certo delle peggiori.

Fine.

M.V.

viernes, 27 de agosto de 2010

Italiani in vacanza.... da me. 3a parte

Vi avevo lasciati (uso il plurale, ma so che sto scrivendo solo per Vito Claps) con la domanda del turista riguardo a come sono disponibili qua le donne.


Io: "Guarda, funziona come tutte le cose nel mondo, ci sono i principi di economia: Domanda, offerta, qualità del prodotto e possibilità di investimento."

- Il turista di turno qua non capisce davvero dove possa andare a parare, d'altra parte nessuno gli ha mai spiegato che andare a mignotte in un luogo diverso da quello che conosce possa rappresentare delle incognite. E' vero che ha l'illusione che le donne qui si concedano per idiozia o presunto amore, la realtà è molto lontana, pur avendo toni ben più pittoreschi.

- Presa visione del suo smarrimento procedo:

Io: "L'idea di un economia più povera, da luogo ad alcuni fraintendimenti.... lo so che mi hai chiesto delle donne, lasciami un attimo che poi arriviamo al punto. Il turista di turno crede che qua ci sia un sottosviluppo totale, ma non è, propriamente sempre, così. Con tutto il rispetto, è come credere che Napoli, sempre presa ad esempio come il degrado massimo, sia abitata da un conglomerato di stronzi senza nessuna creatività o intuizione. E' esattamente il contrario. Napoli, come la Repubblica Dominicana, seppur a tratti, rivela una genialità di costume ed una capacità all'inganno che temono pochi confronti.

Tur: "no, aspetta, io so che l'analfabetismo qui è altissimo e che le telecomunicazioni sono all'inizio rispetto a Noi."

Io: "Si, è abbastanza giusto quello che sai, in questo caso, ma ciò non toglie che se esci da qui (dal villaggio), ti ritrovi in mutande e sei pure contento.....come uno stronzo, si direbbe da Noi".

Tur: "non ti seguo, c'è molta criminalità?"

Io: "lascia perdere l'altra favola della criminalità. Qui c'è molta meno possibilità di venire ammazzati o derubati che in una metropolitana italiana. Questo, anche se per sfiga, mi dovessero ammazzare domani. Mi hai chiesto delle donne? Ora ti dico.

- alla parola DONNE il pirla, si rigenera. per quello che si può rigenerare un pirla.

Io: "Ti racconto una delle tecniche, ma ne hanno 10.000, che usano per abbindolare in modo indolore il turista sfigato: Tu sei al mare o in una discoteca, a volte anche dentro al villaggio, anche se dentro sei protetto, perché la direzione non vuole casini. In ogni caso, ti stai facendo i fatti tuoi e appare una dominicana con la pelle "caffèlatte", occhi grandi e a mandorla, bocca carnosa, bel viso in genere....."

- Qua io, da figlio di puttana consumato, faccio una pausa....

Io: "..... ma lasciamo stare le romanticherie che tanto siamo fra uomini, vero?"

Tur: "ma, si, VAI TRANQUILLO!"

Io: "Dunque, dicevo: ha le tette che se ne fottono della legge di gravità di Newton e se dai una morsicata al culo, il tuo dentista ti deve fare 4 impianti e 2 ponti. Sembra una che neanche ha la maggior età.... come dicono su alcuni siti "barely legal".

Tur: "si...si, dimmi, dimmi."

Io: "Mentre arriva questa gran figa, tutti la guardano. Ti sto parlando di gente che si è fottuta l'esistenza a sollevare pesi in una palestra che puzzava di cane morto. Bene, lei non li degna di un'occhiata, mentre questi gonfiano i bicipiti sollevando un drink, rischiando l'ernia."

Tur: "beh, chiaro, se è come dici tu...mica ha bisogno di fare chissà che."

Io: "Vedi che non capisci un cazzo, con tutto il rispetto. Lei sai cosa fa? Punta il più sfigato che c'è nel posto. E ti sto parlando di uno sfigato con i fiocchi!!! Uno che non si ricorda neanche se la figa la donna ce l'ha sotto le ascelle o da qualche altra parte. Uno sfigato che ha, praticamente, un contatore sulla fronte dei giorni che non si è neanche fatto una sega. Come li chiamo io, gli sfigati dal sangue rosa.

Tur: "eh... cosa succede?!?!?"

Io: "Succede che il tipo sfigato viene abbordato da questa ragazza con una scusa qualsiasi, ad esempio: "ciao, scusa se ti disturbo, ma tutti mi guardano...ho qualcosa che non va?!?!? Tu mi sembri l'unico ragazzo sano qua dentro (in un italiano "spagnoleggiante")...o comunque con una cazzata similare. Lo sfigato, crede di essere stato miracolato e finalmente crede, davvero, in Dio. Da lì in poi, cade nell'inferno."

Tur: "ma dai!?!?!?!? Ma davvero?!?!?!?"

Io: "Si, perchè, vedi, ci sono solo due tipi di miracoli. Quelli raccontati e quelli certi. I miracoli raccontati sono, ad esempio, la guarigione dei paralitici, la moltiplicazione dei pani e dei pesci....diciamo roba da bibbia, che sicuramente a fantasia, batte il Signore Degli Anelli. Poi c'è il miracolo che tutti gli italiani vedono e si chiama infatti il "miracolo italiano". Berlusconi è riuscito ad andare oltre la fisica facendo cagare più sangue di quello che uno ha in corpo. Non è un caso che il noto pluridivorziato venga accolto sempre dal Santo Padre in Vaticano. Silvio è un consulente. Nonostante l'esercito di preti pedofili che si inchiappetano i bimbi, tanto sangue e merda, la chiesa cattolica non l'aveva mai visto. "

- Questa tirata la faccio per due motivi: primo, perchè la penso, secondo, perchè mi diverte vedere le reazioni del malcapitato.

Io: "Comunque, ti stavo spiegando cosa fa la tipa. Dopo la frase di abbordaggio, già i giochi sono fatti ed è un attimo per lei isolare la vittima. Inizia a raccontargli che era in cerca di un lavoro quando ha visto lui e tutte le preoccupazioni, sono come magicamente svanite. Dopo pochissimo parte il primo bacio, che è il segnale per lei che si può attivare. Dice che è tardi, ma non lo vuole lasciare e lo porta a casa sua con la scusa che deve avvisare la madre se vuole restare fuori. Quasi mai è casa sua, ma comunque lo conduce in una casa molto modesta dove trova una figurante che interpreta la vecchia madre e uno o qualche bambino (fratelli della strafiga o nipoti di zia morta). Mai si trova un padre perchè la preda non si deve spaventare. Il padre, nel racconto di lei, è sempre morto in condizioni di sfiga da record. In confronto alla tipa, alla madre e alla finta prole, a livello recitativo, Robert de Niro, Joe Pesci e Ray Liotta sono tre guitti d'avanspettacolo. Ti offrono subito qualcosa da mangiare, (riso con fagioli) e insistono in maniera irresistibile. La finta madre è tutta un sorriso e felicità perchè ti deve trasmettere quanto è contenta che finalmente sua figlia, così brava e dolce, abbia finalmente trovato un ragazzo a posto. Dopo aver consumato il frugale pasto che serve ad ottenere una forma di remissione psicologica, parte il teatro vero e proprio."

Tur: "Però, fino ad adesso, non ci vedo niente di male."

Io: "Infatti, inizia adesso il grande ballo. Qua i commedianti incominciano a parlare uno spagnol-dominicano strettissimo intervallato da pianti e disperazione. Lo sfigato chiede spiegazioni che ottiene puntualmente dalla traduzione della strafiga. La storia varia di volta in volta, ma sostanzialmente si tratta che uno dei bambini che fino ad ora facevano solo da comparsa, hanno un qualcosa che necessita di pronto intervento medico. Il problema è che non hanno la liquidità momentanea necessaria e si parla di una cifra intorno ai 100 euro. Lo sfigato, mezzo stordito, tentenna ma a questo punto il "bambino malato" corre verso di lui, gli abbraccia le gambe e lo chiama "tio" che anche un italiano capisce che significa zio. Qua parte il primo esborso, ed ancora non ha visto nemmeno le tette della sua nuova fidanzata. La tipa però non assiste è basta a tutta la rappresentazione, ma continua a guardarlo con i suoi occhioni lucidi e fa un capolavoro: riesce a mischiare nello sguardo le seguenti componenti: gratitudine, ammirazione per il suo eroe e una libidine da troia consumata quale in verità è."

Tur: "Vabbè, dai, adesso mi sembra esagerato. Ma quanti fessi così, vuoi che si riescano a trovare?"

Io: "Il numero preciso non te lo saprei dire, ma l'ingresso economico credo sia stimato in un 20% del Pil di questo paese."



Continua.......